Il volume include anche gli articoli del Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergej Lavrov, «La base giuridica di un mondo multipolare dovrebbe essere la Carta delle Nazioni Unite», e del Vice Direttore del Secondo Dipartimento dei Paesi della CSI del Ministero degli Esteri russo, Dmitrij Demurin, «Perché il conflitto attorno all’Ucraina ha carattere esistenziale».
Davanti a numerosi ospiti, sono intervenuti Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Francesco Toscano, titolare della casa editrice Visione Editore, nonché Bruno Scapini, Ambasciatore, scrittore e personalità pubblica. Sergej Karaganov, Presidente onorario del Presidium del Consiglio per la Politica Estera e di Difesa, e Dmitrij Trenin, Presidente del Consiglio Russo per gli Affari Internazionali, hanno partecipato alla discussione in videoconferenza da Mosca.
Sergej Karaganov:
"Il problema è che le élite europee sono impazzite. Non capiscono che stanno mandando i propri popoli al macello. Esattamente come, del tutto consapevolmente, lo garantisco, hanno mandato al macello il povero popolo ucraino. Laggiù, sono già morti milioni di persone, non solo sul campo di battaglia, ma anche nelle retrovie. Ora, le élite europee stanno mandando i propri popoli al macello per mantenere le proprie posizioni: sono, semplicemente, fuori di senno. Dobbiamo fermarle con ogni mezzo possibile. Al momento, lo stiamo facendo sul campo di battaglia, ma, se le élite europee non porranno fine alla guerra aggressiva contro la Russia e non si ritireranno, prima o poi, ormai, molto probabilmente, abbastanza presto, la Russia sarà costretta a salire ulteriormente, in modo ancora più deciso, la scala dell’escalation".
Dmitrij Trenin:
"La stabilità strategica in Europa, in queste condizioni, è gravemente compromessa. La causa è la crisi ucraina, iniziata nella sua forma attuale alla fine del 2013, e la responsabilità ricade sugli Stati Uniti e sull’Europa. Vorrei sottolineare, in particolare, che oggi, per la prima volta dal 1945, l’Europa è diventata il principale avversario della Russia".
Bruno Scapini:
"Dal 24 febbraio del 2022, infatti, è venuta a mancare all’opinione pubblica italiana la vera informazione. Siamo stati martellati da una narrativa faziosa, univoca, che ha sostenuto la tesi unica, imposta dal pensiero unico, secondo cui l’Ucraina, Paese democraticamente orientato verso le proprie scelte, è stata vittima di un'ingiusta aggressione da parte di una Russia determinata a ricostruire, sulla punta delle baionette, non solo il perimetro dell’Unione Sovietica, ma, addirittura, i confini dell’antico Impero zarista. Una tesi, questa, dura a morire, che ancora oggi viene sostenuta da eminenti figure politiche e militari. La Russia, secondo costoro, dopo l’Ucraina, punterebbe ad aggredire altri Paesi dell’Europa , fino a raggiungere Lisbona!
Smentire questa tesi è l’obiettivo precipuo di questa nuova iniziativa editoriale. Con quest’opera, non ci fermiamo alle cause del conflitto, ma andiamo avanti per affrontare la fase successiva, ovvero il prolungarsi del conflitto e le ragioni che hanno portato alla situazione attuale. Domandarsi perché si sia creata questa situazione è legittimo e la risposta possiamo trovarla proprio in questo nuovo volume".

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