martedì 5 giugno 2018

Le serie ragioni di un NO al governo del pseudo cambiamento

Intervento in Senato di Matteo Renzi sulla fiducia al governo Conte

Prima delle nostre divisioni di parte c’è l’Italia. E l’Italia ha bisogno di responsabilità e chiarezza, non di polemiche da campagna elettorale

Il Presidente del Consiglio non avrà la nostra fiducia, ma avrà sempre il nostro rispetto. Perché siamo convinti che nell’abisso valoriale che ci separa ci siano elementi che devono tenere insieme la maggioranza e l’opposizione. Lei, Professor Conte, è anche il nostro Presidente del Consiglio. E noi la rispetteremo sempre: quando porterà il tricolore al G8 in Canada, quando ci rappresenterà al Consiglio Europeo di Bruxelles, quando prenderà la parola a nome di tutti gli italiani all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La nostra opposizione non occuperà mai i banchi del Governo in tono provocatorio, non insulterà i Ministri della Repubblica sui social network, non attaccherà mai le istituzioni della Repubblica al grido di “mafia, mafia!” com’è accaduto alle opposizioni della scorsa legislatura. Una pratica intollerabile, che ha tra l’altro contribuito a dar fiato ai pregiudizi che tanta parte d’Europa continua ad alimentare verso il nostro paese.

Con il suo governo, tra l’altro, lei può dimostrare che una parte del racconto della scorsa legislatura era falso. Lei è un premier non eletto, ma nessuno dall’opposizione negherà mai la sua legittimità. Lei rappresenta due forze politiche che non si sono presentate unite davanti agli elettori. E anche perché questo noi crediamo che nel corso della campagna elettorale voi abbiate detto il contrario di quanto avete sostenuto oggi. Andate sostenendo che sia iniziata la Terza Repubblica? Vedremo, ma certo è che gli 85 giorni trascorsi dal voto del 4 marzo ci fanno pensare di essere tornati alla Prima Repubblica. Quel che è sicuro è che nel frattempo avete contribuito a cambiare il vocabolario: quello che nella scorsa legislatura si chiamava “Governo dei non eletti” oggi si chiama “Governo dei cittadini”, quello che si chiamava “condono” oggi si chiama “pace fiscale”, quello che si chiamava “inciucio” oggi si chiama “contratto di governo”.

Noi votiamo contro perché il cosiddetto “contratto di governo” è scritto con l’inchiostro simpatico ed è garantito da un assegno a vuoto. Alcuni esempi: la Flat tax, a volerla prendere sul serio, costerà 60 miliardi di euro; alle ventimila persone dell’Ilva non è chiaro se darete un lavoro o un reddito di cittadinanza; l’abolizione della Legge Fornero costerà un minimo di 12 miliardi e un massimo di 20, e via di questo passo.

Ma il punto fondamentale per il quale noi voteremo No è puramente politico. E in tempi di antipolitica sono particolarmente orgoglioso di rivendicare questa qualità: noi siamo un’altra cosa da voi. Una parte importante dell’opinione pubblica crede che nei banchi della maggioranza sieda il bipolarismo di domani. Noi pensiamo invece che si tratti della coalizione di domani. Alcuni di voi sono entrati in queste aule, molti anni fa, sventolando un cappio. Altri, più recentemente, lo hanno fatto agitando un più banale apriscatole. Ecco, rispetto a voi noi siamo l’alternativa. Voi usate tecniche di aggressione verbale che non saranno mai le nostre, anche se potremmo sottolineare come tra di voi vi sia chi ha assunto parenti, chi ha avuto problemi con il fisco, chi è stato coinvolto in intercettazioni imbarazzanti. Noi siamo diversi da voi sull’Europa, perché i due partiti che oggi sostengono il governo siedono in Europa tra i banchi di Farage o della Le Pen. Noi siamo diversi da voi sui temi della giustizia, che leggiamo come garantismo e non come giustizialismo spingendoci a ricordare i nomi di Beccaria e Tortora quando ascoltiamo da voi il nome di Davigo.

Infine il linguaggio della politica. Non mi ha colpito che Salvini abbia iniziato il suo lavoro da ministro muovendo dai temi dell’immigrazione. Mi ha colpito invece che abbia annunciato “La pacchia è finita”. Un’espressione che non può essere condivisa, perché non c’è nessuna pacchia per chi attraversa il deserto, rischia di morire in mare, assiste agli stupri che vengono perpetrati nei lager di detenzione. Per questo, in risposta ad espressioni come queste, voglio che risuonino in quest’aula i nomi di Mor e Modou, due cittadini senegalesi uccisi da un italiano razzista a Firenze. Per questo, Ministro Salvini, da padre a padre le chiedo di fare attenzione alle parole perché i nostri figli ci ascoltano. Lei non è più soltanto un leader politico, ma oggi rappresenta un paese. E il nostro paese non può permettersi di scatenare crisi diplomatiche contro la Tunisia mentre il Mediterraneo ha bisogno di pace. E se Di Maio ha detto “Lo Stato siamo noi”, io non solo credo che quella frase sia molto infelice (perché l’ultimo che l’ha pronunciata è stato Luigi XIV) ma sono convinto che oggi voi non siete lo Stato ma il Potere. E davvero tocca a voi, perché siete un Potere privo di alibi al quale auguro in bocca al lupo. Prima delle nostre divisioni di parte c’è l’Italia. E l’Italia ha bisogno di responsabilità e chiarezza, non di polemiche da campagna elettorale.

giovedì 22 marzo 2018

CNEL: INFONDATE LE NOTIZIE SUL RIPRISTINO DELLE INDENNITA’


COMUNICATO STAMPA

Roma, 22 marzo 2018


CNEL: INFONDATE LE NOTIZIE SUL RIPRISTINO DELLE INDENNITA

TREU: “comprensibili i pregiudizi, ma non accettabili le fake news”


“Siamo consapevoli che qualsiasi notizia e comunicazione sul CNEL, generi ormai reazioni basate anche su pregiudizi. Ma se da un lato sono comprensibili commenti infondati sui social network da persone non esperte, non è possibile che autorevoli testate giornalistiche nazionali diffondano notizie prive di fondamento. Si dichiara battaglia alle fake news e poi si inciampa sulle regole di base di verifica delle informazioni”.

Questo il commento del presidente del CNEL Tiziano Treu, sulle notizie che si stanno susseguendo da quando ieri il presidente del Consiglio dei Ministri ha dato comunicazione della nomina dei 48 consiglieri CNEL.


Il CNEL ribadisce che è destituita di ogni fondamento la notizia di un ripristino delle indennità per i consiglieri. Le indennità sono state abrogate dall’art. 1, comma 289 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e non più ripristinate.

Ai nuovi consiglieri spetta il solo rimborso spese se residenti fuori Roma.

Rispetto alle dimensioni del CNEL e al numero definito “eccessivo” di Dirigenti, è facilmente verificabile che ad oggi sono in servizio presso il CNEL un dirigente di prima fascia e 3 dirigenti di seconda fascia.

Infine, per una valutazione consapevole del lavoro svolto dall'Organo nei 60 anni di sevizio costituzionale, è possibile prendere visione sul sito web dei 970 rapporti sui temi più rilevanti del mercato del lavoro e delle conseguenze sociali delle scelte economiche dei governi nella storia repubblicana.






COMUNICATO STAMPA 
Roma, 21 marzo 2018 

CNEL: TREU "OGGI IL CNEL PIU' UTILE CHE IN PASSATO. E SAPRA' DIMOSTRARLO". 

Il presidente del CNEL, Tiziano Treu, esprime soddisfazione per il completamento - da parte del Consiglio dei Ministri - della procedura di nomina dei Consiglieri del CNEL avviata nel giugno scorso ai sensi dell'art.4 Legge 936 del 1986. Nel ricordare che i componenti sono designati dalle organizzazioni sociali più rappresentative, individuate secondo i criteri di legge, il presidente del CNEL ha formulato il proprio benvenuto ai membri della X Consiliatura. 

<Esprimo altresì un particolare e sincero ringraziamento ai consiglieri uscenti, che hanno il merito di aver garantito, negli anni oggettivamente più difficili per il CNEL, la piena funzionalità dell’istituzione, l’espletamento delle funzioni e il rispetto del ruolo di questo organo di rilievo costituzionale>. I nuovi consiglieri si aggiungono agli esperti già designati dal presidente della Repubblica e dal presidente del Consiglio. Il presidente Treu ha concluso osservando come

Un luogo di osservazione, confronto e sintesi dei fenomeni sociali ed economici. Solo con il coinvolgimento di tutte le forze sociali si potrà consolidare e rendere duratura la ripresa economica e occupazionale in atto. Con il suo archivio dei contratti collettivi di lavoro, con i suoi rapporti sul mercato del lavoro, i documenti sulla qualità dei servizi pubblici, e attraverso una sempre più intensa collaborazione con le istituzioni dell’Unione europea, il CNEL farà il suo dovere per la comunità nazionale, a favore della crescita economica>.

mercoledì 21 marzo 2018

Presentati 10 progetti operativi per Roma Capitale

Sono stati presentati questa mattina al Ministero dello Sviluppo Economico 10 progetti operativi per Roma Capitale.



Presenti all’iniziativa, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Ministro dell’Interno Marco Minniti, il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, il Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Vice Sindaco di Roma Luca Bergamo.

I 10 progetti fanno parte dei 19 che il Tavolo interistituzionale per Roma aveva definito nella riunione del 23 novembre. I progetti presentati si sviluppano su 5 pilastri per il rilancio produttivo della città: competitività e innovazione; energia e mobilità sostenibile; turismo; riqualificazione urbana ed una serie di interventi settoriali per favorire produzione e lavoro.

I progetti siglati prevedono, fra le altre azioni:

Supporto alle aziende localizzate a Roma: istituzione di uno Sportello unico aperto alle imprese del territorio, a investitori e agli enti locali per semplificare i processi amministrativi, contribuire alla risoluzione delle problematiche attinenti l’attività produttiva e le condizioni di lavoro, supportare gli investimenti produttivi tramite il coordinamento degli strumenti agevolativi nazionali e regionali. Accanto a questo la sigla del Protocollo per il Sito di Interesse Nazionale Bacino del fiume Sacco, con una cabina di regia che si occuperà di accelerare l’attuazione dei procedimenti di bonifica, garantire lo sviluppo di attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale e consolidare i settori presenti (chimico–farmaceutico; automotive, meccanica e meccatronica), assicurare il rilancio dell’occupazione e attrarre nuovi investimenti;

Sicurezza: sigla del Protocollo video- sorveglianza per permetterà di accrescere la sicurezza del territorio attraverso l’aumento dell’efficacia dei controlli effettuati con l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza di proprietà pubblica e privata, grazie a un censimento geolocalizzato di oltre 7200 telecamere rispetto alle circa 1300 precedentemente note alle Forze dell’Ordine;

Hub Scienze della Vita: creazione di un polo di eccellenza internazionale nel settore della ricerca biomedica (clinica, pre-clinica e traslazionale) e delle terapie innovative, per rafforzare l’ecosistema imprenditoriale e attrarre investimenti su tutta la filiera, con un investimento disponibile fino a 97 milioni;

Efficientamento energetico: oltre 200 milioni di Fondi Prepac nazionali a cui potranno attingere le Amministrazioni Pubbliche Centrali per la riqualificazione energetica delle proprie sedi;

Accesso al credito: creazione di una sezione dedicata del Fondo Centrale di Garanzia pari a 10 milioni a supporto dei portafogli di finanziamento per iniziative imprenditoriali a Roma;

Innovazione, ricerca e start-up: coordinamento delle risorse di competenza della Regione Lazio e del Ministero relativi ai Fondi di venture capital e alle nuove imprese per contribuire all'avvio di progetti imprenditoriali innovativi, con una disponibilità fino a 258 milioni di euro;

Industria creativa: sostegno allo sviluppo del mercato internazionale audiovisivo (MIA); valorizzazione del Festival del Cinema tramite attività collaterali che coinvolgano la filiera; supporto a Maker Faire per rilanciare la fiera in ottica impresa 4.0; sostegno finanziario al primo evento B2B dedicato al settore del videogame, favorendo l’incontro tra istituzioni e mondo degli sviluppatori e degli editori. Per un totale di oltre 4 milioni di euro;

Turismo e beni culturali: finanziamento di 650 mila euro per il Convention Bureau finalizzato a attività promozionali all’estero di Roma come location per grandi eventi e attività di incoming di investitori in collaborazione con Agenzia ICE, per incrementare la qualità del turismo su Roma puntando su quello ad alto valore aggiunto, elevata spesa pro-capite e congressuale. Al fine di valorizzare e differenziare l’offerta turistica di Roma Capitale, verranno inoltre finanziati progetti innovativi di ricerca che integrino nel patrimonio culturale l’utilizzo di tecnologie e servizi 4.0 (es. realtà aumentata e virtuale).



dal sito del Ministero dello sviluppo economico

martedì 20 febbraio 2018

Enews 515 - Matteo Renzi



Lunare. Così possiamo definire questa campagna elettorale: lunare.
Guardate i nostri avversari, che non a caso scappano da un confronto diretto.

Berlusconi propone in diretta TV da Fazio di sbloccare il contratto alle forze dell'ordine e fare il riordino delle carriere, incurante del piccolo particolare che questa cosa l'abbiamo fatta noi negli ultimi due anni.

Salvini si propone con la consueta eleganza per guidare il Paese scommettendo sulla vittoria al Sud, sperando che nessuno si ricordi che cosa ha detto per una vita lui del Sud. Qui il video della sua notevole dichiarazione d'amore per Napoli.

Di Maio ha candidato truffatori, scrocconi di case popolari, no vax, falsi dichiarati, santoni o aspiranti tali e persino qualche finto eroe. Però fanno la morale a noi che abbiamo candidato mezzo Governo, da Gentiloni a Padoan; personalità della società civile come Paolo Siani o Lucia Annibali; amministratori e parlamentari uscenti competenti e qualificati.

Lunare.

E in questa campagna lunare noi continuiamo a investire sul buon senso.
All'elettore deluso, incerto, indeciso chiediamo di pensarci bene.
A tutti chiediamo di conoscere il programma prima di decidere.
Pensaci Italia. Pensaci bene. Pensaci se affidarti agli estremisti.

Vogliono far credere che sono tutti uguali. Ma c'è una differenza abissale di concretezza e pragmatismo nelle cose che noi proponiamo e che propongono gli altri. Lo ha spiegato bene in questo post Dario Parrini. Del resto noi abbiamo dei risultati da portare, non solo promesse.
Se poi gli italiani vogliono credere alla flat tax o al reddito di cittadinanza, niente di personale: c'è chi crede anche a Babbo Natale o alla Befana. Noi crediamo alla realtà.
E la realtà ci dice che l'Italia sta cambiando.
Che, passo dopo passo, le cose migliorano come hanno dimostrato i dati economici di questi giorni e da ultimo, la vicenda Meridiana, ben seguita da Graziano Delrio.

Io sono reduce da decine di incontri e vedo un clima di fiducia crescere giorno dopo giorno.
Negli ultimi quattro giorni sono stato a Bari, Matera, Napoli, Giugliano, Roma (pazzesca l'atmosfera dell'Auditorium del Massimo, qui il link dell'evento), Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma. Chiedo a tutti di darci una mano perché la sfida per il primo posto si giocherà su qualche decimale di punto. E se il PD sarà il primo partito, sarà più facile assicurare un futuro prospero all'Italia. È vero che Berlusconi punta al Quirinale per il 2022, è vero che Salvini punta a fare il premier ma quando hanno governato Forza Italia e Lega è finita con lo spread ai massimi, il Paese inginocchiato e il grido di dolore dell'inte ro sistema industriale.

Nelle prossime ore sarò
  • A Firenze, con Graziano Delrio a parlare di infrastrutture. Mi trasformerò in intervistatore per vedere se riesco a tirar fuori a Graziano almeno alcune delle tante cose che abbiamo fatto senza nemmeno raccontarle. Diretta dalle 12.30 su Facebook. Il sindaco Nardella accompagnerà poi il ministro in un giro di prova della Tramvia. Ecco il link della diretta.
  • Da Giovanni Floris stasera con Eugenio Scalfari.
  • A Radio Capital domani mattina.
  • A Messina domani alle 16.00.
  • A Palermo domani alle 19.00.
  • A Firenze il 22 febbraio, quarto anniversario della nascita del mio governo, per fare un bilancio ma soprattutto parlare di futuro (in diretta su Facebook alle 11.00, sarà un discorso diverso dal solito).
  • A Montecatini con i candidati pistoiesi, alle 13.00.
  • A Siena con Pier Carlo Padoan alle 15.30.
  • Ad Arezzo con i candidati aretini alle 21.00.
  • Venerdì girerò molto di nuovo a Firenze (non vi arrabbiate, è il mio collegio, sono candidato qui). E invito tutti a partecipare alla serata dell'ObiHall di venerdì 23 alle ore 20.30: VOTA IL FUTURO, SCEGLI IL PD, una iniziativa provinciale del PD con tutti i candidati della provincia di Firenze. E chiedo a tutti di venire in compagnia di uno o due indecisi. Perché in queste ore si muovono gli indecisi e dunque ci giochiamo la vittoria e il primo posto.
Altre tappe: Grosseto, Livorno, Torino, Milano prima della fine della settimana.

Poi negli ultimi giorni voglio fare un salto in due collegi simbolici: Pesaro e Rimini dove sono candidati due tra i più visibili truffatori dei cinque stelle. Perché in queste ore i Cinque Stelle stanno provando a nascondere la vergogna di quello che hanno fatto parlando di altro e rilanciando in modo ossessivo scandali veri o presunti. L'uso giudiziario di alcune vicende fa letteralmente schifo. E lo dico oggi, proprio quando la notizia del comportamento incredibile di alcuni magistrati, nella vicenda Consip, finisce quasi nel dimenticatoio. Quando c'era da accusare mio padre o Luca Lotti per giorni la vicenda Consip ha aperto giornali e tg. Adesso che sta venendo fuori una verità raccapricciante, c'è il silenzio o quasi dei principali commentatori. Verrà il giorno in cui tutto sarà più chiaro. E se è vero che gli addetti ai lavori sono riusciti a rinviare il chiarimento a dopo le elezioni, chissà come mai, è alt rettanto vero che noi non dimentichiamo ciò che è accaduto. Verrà il giorno della chiarezza.

Quanto a coloro che gridano allo scandalo ogni volta che si apre un'indagine, ripeto lo stesso concetto di sempre: valgono le sentenze, non gli articoli sui giornali. In queste ore l'assoluzione di Silvio Scaglia, nella vicenda raccontata benissimo da Mario Rossetti nel libro "Io non avevo l'avvocato", dovrebbe far vergognare chi in passato si espresse con titoli squallidi nei confronti di quei manager arrestati pur essendo totalmente innocenti.
Quando in campagna elettorale qualcuno sceglie il giustizialismo significa che non gli è rimasto nessun argomento, significa che ha già perso.
Io credo alla giustizia, non al giustizialismo.
E aspetto le sentenze.

Quanto alla vicenda di queste ore. Roberto De Luca si è dimesso da assessore a Salerno dichiarandosi innocente ma lo ha fatto per evitare polemiche pretestuose in campagna elettorale. Su come è stata fatta questa inchiesta, ognuno si farà un'opinione. Qui c'è solo un punto, semplice, chiedo a Luigi Di Maio: dopo aver detto che De Luca è un assassino, sei disponibile a rinunciare pubblicamente all'immunità parlamentare? Sì o no?
Qualcuno farà questa domanda al grillino anti casta?

Perché se i grillini dicono che loro sono il partito degli onesti, ricordo che il PD non prende lezioni da nessuno. Non le prende soprattutto da un partito fondato da un pregiudicato, che ha qualche problema di troppo con l'evasione fiscale e che ha inventato la sceneggiata dei rimborsi ma dimentica di dire che i cinque stelle hanno rinunciato (forse) a 23 milioni in 6 anni. Il PD abolendo la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, ha rinunciato a molto di più. Nel 2010 Bersani incassava 60 milioni di euro dal finanziamento pubblico. Nel 2011 Bersani incassava 57 milioni di euro dal finanziamento pubblico. Nel 2018 noi non incassiamo un centesimo. Chi è che rinuncia di più?
Ma non vi sembra una discussione infantile? Non sarebbe meglio confrontarsi sul futuro anziché sugli scrontrini?
Cari grillini, lasciate la guerra nel fango. E parlate di Europa, parlate di vaccini, parlate di crisi industriali e lavoro, parlate di infrastrutture. Parlate di politica. E vediamo chi ha i candidati credibili e chi no. Del resto basta vedere la presenza in aula in questa legislatura: cliccate qui

Noi continuiamo a parlare di argomenti concreti.
Qui ieri il mio discorso all'iniziativa sulla cultura.
Qui la chiacchierata con Marco Minniti ospiti di Lucia Annunziata.
Qui l'intervista con Massimo Giletti.

Varie dalla rassegna stampa
  • Se paghiamo tutti, paghiamo meno. Il Governo continua nella strada della riduzione del canone Rai.
  • Gli Uffizi sono letteralmente presi d'assalto dai visitatori, merito anche delle nuove sale dedicate al Caravaggio. Con la cultura si mangia, eccome se si mangia...
  • Una giornalista coraggiosa che ci ha onorato della sua presenza alla Leopolda è in prima linea nel testimoniare contro il clan Spada a Ostia. Noi siamo con Federica Angeli, non con Emanuele Dessì candidato dei Cinque Stelle in Lazio Due e amico del clan Spada.
  • Massimo Recalcati scrive un bell'articolo su Repubblica di oggi. Suggerisco la lettura.
  • Yoram Gutgeld è puntuale e preciso. Peccato che in questa campagna elettorale parlare di fatti e di numeri sembra inutile. Ma non lo è, amici. Alla fine la realtà è più forte di ogni mistificazione.
Un sorriso,
Matteo

PS Volete darci una mano in questi ultimi giorni?
Qui la APP Matteo Renzi
Qui il link per diventare volontari. 
Qui il tasto per usare il canale Messenger. Qualcuno l'avrà già notato: dalla mia pagina Facebook è adesso possibile interagire con uno strumento di risposta automatica: il chatbot di messenger. Il chatbot vi potrà dare una mano a condividere il materiale di questa campagna sui social, a inviare video ai vostri contatti, a trovare con pochi click le informazioni necessarie per rispondere alle domande dei vostri amici sul programma e a segnalare le fake news.

lunedì 5 febbraio 2018

Più forte, più giusta. L’Italia - Il Programma del PD

Cinque anni fa l’Italia viveva una delle crisi economiche più difficili della stagione repubblicana. Il Pil aveva il segno meno, in una legislatura si erano persi oltre mezzo milione di occupati, gli indici di fiducia erano ai minimi. Nel giro di cinque anni il Paese si è rimesso in moto. Il Pil ha cambiato segno e ora si avvicina al +2%, dal febbraio 2014 ci sono oltre un milione di posti di lavoro in più, gli indici di fiducia sono ai massimi.

Tutto ciò è stato possibile grazie alle famiglie, alle imprese, ai nonni, ai lavoratori. Ma grazie anche alle scelte delle istituzioni. Negare valore a ciò che un governo o un parlamento fanno (o non fanno) significa negare ruolo e dignità alla politica. E noi non possiamo permetterlo, perché crediamo nella politica come forma alta di servizio e come principale antidoto al populismo.
La strada tuttavia è ancora lunga. E si può percorrere solo passo dopo passo, senza scorciatoie.

Non è tempo di facili promesse o di misure economiche azzardate. È il tempo della serietà e della responsabilità. Di chi non vende fumo ma offre solidità. È il tempo di più lavoro, più Europa, più cultura.

Rivendichiamo con forza ciò che abbiamo fatto non per intestarci il passato, ma per indirizzare il futuro. Cinque anni fa nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul fatto che in una legislatura saremmo riusciti a ridurre le tasse di 80 euro netti al mese a dieci milioni di italiani con reddito medio basso. A cancellare la componente costo del lavoro dell’Irap e a tagliare l’Ires per le imprese, grandi e piccole. A togliere la tassa sulla prima casa alle famiglie.

A introdurre per la prima volta in Italia una misura di sostegno universale alla povertà. Ad aumentare la quattordicesima ai pensionati dopo anni di tagli agli assegni. Ad approvare una riforma del mercato del lavoro attesa da decenni, a tagliare le tasse anche in agricoltura, a estendere i diritti alle partite Iva, a battere ogni record nel recupero dell’evasione fiscale. A raddoppiare gli investimenti in cultura. A chiudere con la vergognosa pagina del precariato nella scuola pubblica italiana, aumentando gli investimenti anche per l’università. A rendere più dure le pene per la corruzione, per il falso in bilancio, per i reati ambientali. A introdurre il processo civile telematico, la dichiarazione precompilata, la fatturazione elettronica. A riprendere gli investimenti sulla cooperazione internazionale. A scrivere una pagina nuova sui diritti, dalle unioni civili al divorzio breve fino al biotestamento. A cambiare l’approccio sul terzo settore, sullo spreco alimentare, sul dopo di noi, sull’autismo, sull’omicidio stradale.

Sembrava impossibile, adesso è realtà. Quando la nebbia dello scontro ideologico si diraderà saranno in tanti a dover ammettere che la XVII legislatura è stata una delle più straordinariamente produttive degli ultimi decenni. Oggi però si tratta di guardare avanti con passione e fiducia. Tra cinque anni l’Italia dovrà tornare a essere guida economica e politica in Europa e nel mondo. E soprattutto un luogo nel quale essere orgogliosi di vivere e di far crescere le proprie idee e i propri figli. Per questo il PD propone nove settori d’azione per il futuro.













venerdì 26 gennaio 2018

Forze di polizia e militari, siglato dopo 9 anni il nuovo contratto

ROMA -  Dopo nove anni di blocco dei contratti è stato sottoscritto al Ministero della Funzione Pubblica a Palazzo Vidoni, l'accordo negoziale riguardante le Forze armate, di Sicurezza e di Polizia. Il tutto è avvenuto alla presenza dei ministri competenti, il titolare degli Interni, Marco Minniti, la titolare della Funzione Pubblica, Marianna Madia, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Guardasigilli, Andrea Orlando, il sottosegretario Pier Paolo Baretta per l'Economia, il sottosegretario Angelo Rughetti che ha la delega dal governo alla trattativa. (da laRepubblica)

giovedì 18 gennaio 2018

Matteo news del 17 gennaio 2018

Buongiorno a tutti.
Mancano 46 giorni alle elezioni generali del 4 marzo.

Le elezioni non sono un concorso di bellezza, ma la scelta tra modelli diversi di Paese. Presentare un programma significa immaginare l'Italia dei prossimi anni, provare a scrivere il futuro dei diritti e dei doveri dei nostri figli, costruire un'idea di lavoro al tempo dell'intelligenza artificiale e della robotica.

Siamo partiti da Torino con i nostri amministratori e da Milano assieme a Giorgio Gori, Carlo Calenda e Beppe Sala.

Per inserire in una cornice seria e coerente le varie proposte, i singoli punti, occorre partire da quale visione noi abbiamo dell'Europa. Per questo sabato 20 gennaio, a Milano, terremo il primo vero incontro di campagna elettorale. E racconteremo cosa pensiamo dell'Europa, del ruolo da protagonista che l'Italia deve avere a Bruxelles, della necessità di avere più democrazia e più buona politica nelle istituzioni comunitarie.
Le proposte che in queste ore il PD sta elaborando partono da qui. Da come l'Italia deve stare in Europa. Poi, a seguire, il programma, i cento punti concreti con i risultati raggiunti e quelli ancora da raggiungere.

Sarà possibile una campagna elettorale logica e razionale come questa?
Sembra un'impresa non facile: alcuni dei nostri competitori vogliono semplicemente cancellare la realtà.

Faccio cinque esempi che sarebbero persino divertenti se non fossero drammaticamente veri:

Berlusconi va in TV e dice che il trattato di Dublino - quello che impone all'Italia di affrontare da sola la questione migranti - l'hanno firmato Renzi e la sinistra. Nessuno fa notare che quel trattato è stato sciaguratamente firmato da Silvio Berlusconi nel 2003: io ero appena uscito dall'università, non stavo a Palazzo Chigi. E ancora. Berlusconi propone in diretta TV di semplificare il modello di dichiarazione dei redditi e nessuno che gli dica: "Guarda che 18 milioni di italiani già usano la dichiarazione precompilata dal 2015".

I gemelli diversi, Di Maio & Salvini, si lamentano dell'obbligatorietà dei vaccini ignorando che grazie alla loro obbligatorietà aumenta la copertura sanitaria e dunque diminuiscono i rischi per tutti di contrarre malattie gravi. Il professor Burioni risponde così. Di Battista attacca sui vaccini con un video che diventa virale e il PD Lazio risponde così. Ma tracce di falsità rimangono non solo nel web, anche nelle chat di whatsapp, nelle discussioni al bar, tra gli amici, in ufficio. Stare dalla parte della scienza, non della medicina fai-da-te.

I grillini gridano al complotto contro chiunque faccia domande. L'Amministrazione Appendino ha un problema sul bilancio avendo cambiato (falsificato?) una posta nel documento. I sindaci revisori del Comune si sono dimessi, fatto clamoroso. Quando noi lo facciamo educatamente notare, la reazione della sindaca è: vergogna, il PD non è garantista. Ma come? Siete quelli che per ogni avviso di garanzia - vero o inventato - scatenano campagne di odio contro di noi e adesso vi lamentate se facciamo domande su un potenziale falso in atto pubblico? Nel frattempo il sindaco a cinque stelle di Livorno, Nogarin, è stato indagato per omicidio colposo. Da parte nostra nessuna polemica, nessuna campagna di odio, solo il rispetto per la magistratura e per la verità. Noi non speculiamo sull'immane tragedia di Livorno.

La destra propone la flat tax. Al di là del fatto che a me sembra ingiusto un sistema del genere, possiamo dire che numericamente questa proposta non sta né in cielo, né in terra? Stiamo parlando di cifre che viaggiano tra i 100 e i 200 miliardi di euro l'anno, mentre per intendersi l'IMU sulla prima casa - che noi abbiamo cancellato con molto impegno - non arriva a 4 miliardi di euro. Non esistono. Non ci sono le coperture, è una pura invenzione, è pura astrazione fantasiosa e irraggiungibile. Sono proposte che eccitano i talk-show ma sono meno credibili di un film di fantascienza.

Infine, la scuola. Di Maio oggi dice che se vinceranno loro smantelleranno tutta la legge sulla buona scuola che non ha nulla di buono. Ci sono 132 mila insegnanti che erano precari, che noi abbiamo assunto e che tornerebbero a fare i precari. Ci sono gli aumenti previsti sia dal rinnovo del contratto che dalla Card Docenti. Ci sono gli investimenti sull'edilizia scolastica che superano i livelli degli ultimi 30 anni. Ci sono le novità come la scuola digitale o l'alternanza scuola lavoro che aprono il futuro per i nostri ragazzi. Ci sono 700 milioni in tre anni per la scuola dell'infanzia, la Zero-Sei. Tutto questo dovrebbe essere smantellato? Ok, l'algoritmo per i docenti del sud non ha funzionato come avremmo voluto, è vero. Ma quanto abbiamo investito noi nella scuola non lo aveva mai fatto nessuno. Azzerare tutto ciò che è stato fatto sulla scuola perché lo abbiamo fatto noi non è contro il PD, è contro l'Italia.

Come vedete stiamo cercando di mantenere la campagna sulla realtà dei fatti, senza ideologie, senza odio. Ma mi colpisce il modo pervicace con il quale si cerca di negare i fatti. Un tempo la campagna elettorale era basata su idee diverse e ciascuno cercava di prevalere contro l'altro. Adesso il meccanismo è quello di negare la realtà. Scommettendo sul fatto che chi sta dall'altra parte dello schermo non abbia il tempo o la voglia di verificare tutto ciò che viene detto.

E allora? Allora finisce che questa campagna elettorale possiamo vincerla scommettendo sui volontari, sulle persone, sulla rete delle persone organizzate. Nel mare dell'odio e delle fake news la nostra forza sono le persone che ci danno una mano. Che ci credono. Che non si rassegnano al rancore. Che non fuggono di fronte alla verità, ma la cercano costantemente.

Per questo non vi chiedo solo una mano, vi chiedo di diventare protagonisti della sfida che ci attende.

Diventando Volontari ai singoli seggi.
Registrandovi nella APP - Matteo Renzi
Fornendo idee e suggerimenti sul programma: matteo@matteorenzi.it
Ma soprattutto andando voi casa per casa, impegnandovi voi personalmente. Questa non è la mia campagna elettorale, questa è la nostra campagna elettorale. Conto tanto sull'impegno di ciascuno di voi. Grazie! 

Un sorriso,
Matteo
www.matteorenzi.it/app

Diventa un volontario

P.S. A proposito di verità, che piano piano si fa largo. Un nostro amministratore comunale è stato arrestato, tenuto per venti giorni in carcere e per tre mesi agli arresti domiciliari. Poi è stato assolto. Si chiama Giosi Ferrandino, era sindaco a Ischia. L'indagine su di lui è molto strana ed è passata sui media come "indagine CPL Concordia". I protagonisti dell'accusa sono gli stessi dell'indagine su Consip. I metodi, pare, simili.

Si parlò molto di questa vicenda in passato. E oggi? Oggi sui quotidiani compare soltanto un trafiletto: tanto spazio per le accuse, pochissimo per le assoluzioni. 
Scommetto con voi che nei prossimi mesi questa vicenda tornerà clamorosamente fuori. Perché è strana, molto strana. Ne vedremo delle belle, amici.

Nel frattempo ribadisco la nostra posizione: il tempo è galantuomo, la verità prima o poi arriva.

Ci vuole solo un po' di pazienza. A noi non manca.

mercoledì 15 novembre 2017

La politica fatta ad Arte di Matteo Renzi

La politica fatta ad Arte di Matteo Renzi

Scrive Matteo Renzi nella news letter del 14 novembre 2017  : La Nazionale di calcio per la prima volta in 60 anni non si qualifica per i Mondiali. I problemi del mondo sono altri, per carità. Ma dispiace vedere dei bambini e dei ragazzini in lacrime perché per tutti noi, che amiamo rincorrere una palla fin dai tempi in cui si giocava in piazza e si gridava "macchina" quando passava qualche auto, il mondiale è sempre qualcosa di magico. E io capisco le lacrime di quei ragazzini. Ci sono altri leader politici che si sono buttati come sciacalli su questa vicenda a cominciare da Salvini che ha dato la colpa all'immigrazione. Chi conosce il calcio sa che gli argomenti di Salvini sono ridicoli: gli stranieri stanno in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, ovunque e ancora molti di noi hanno nella mente l'immagine della Francia multietnica campione del mondo nel 1998. Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo "storica" imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in prim is al Presidente Tavecchio e al CT Ventura. Il calcio in Italia è un'emozione fantastica ma mai come in questo momento ha la necessità di essere totalmente rifondato, a cominciare da come stiamo in tribuna nelle partite giovanili noi genitori fino ai diritti televisivi e alla promozione del calcio italiano all'estero. Non partecipare al Mondiale di Russia è una sberla enorme. Facciamo sì che aiuti tutti a cambiare radicalmente, da subito. Ripartiamo dai volontari dei settori giovanili e da chi crede nella magia di questo sport. Intanto però un pensiero a chi ci ha messo la faccia anche ieri come ha fatto sempre negli ultimi vent'anni e che ieri ha chiuso con la Nazionale: Gigi Buffon. Anche nella disfatta si vede chi è un uomo vero. Grazie Capitano, ciao Gigi.

Il PD intanto ha chiuso una direzione nazionale senza litigare al proprio interno e questo fatto costituisce una sorpresa persino per molti di noi. La sintesi è che vogliamo parlare dei problemi concreti degli italiani. In questi anni abbiamo fatto molto, la vera sfida oggi è il futuro, senza abiure e senza veti. Su questo siamo concentrati e su questo chiameremo a impegnarsi le energie migliori del Paese come per esempio Paolo Siani in prima fila a Napoli nella lotta alla povertà educativa e minorile (qui una sua intervista a repubblica di oggi). E su questo siamo pronti a fare un'alleanza larga senza mettere veti, senza personalismi. Ma parliamo dell'Italia, vi prego. Mettiamo al centro i bisogni della gente, senza tatticismi politici. Noi lo faremo.

Anche per questo riparte il Treno. Nella settimana scorsa ho toccato Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna. Oggi si riparte ancora da Vicenza, poi Trentino Alto Adige e Lombardia. Qui trovate alcuni video. E alla bella politica sarà dedicata l'ottava edizione della Leopolda (L8). Il titolo sarà INCONTRO. Perché racconteremo molti degli incontri di quest'anno, perché saremo felici di ritrovarci, perché chiederemo a ciascuno di essere protagonista della Leopolda. Vi aspettiamo come protagonisti, non come spettatori. L8, da venerdì 24 novembre a domenica 26 novembre. Nel posto in cui con molti di voi ci siamo conosciuti e ci incontreremo di nuovo.

Pensierino della sera. Per anni ho detto che l'Italia sarebbe ripartita a condizione di fare le riforme e smetterla con la rassegnazione. All'inizio della legislatura il PIL era a meno 2, adesso sfiora più 2 se guardiamo i dati usciti stamattina (il coraggio paga). Non ci credevano in tanti, mi davano del folle ottimista. Ma il tempo è un signore distratto che prima o poi ristabilisce la verità. Con la stessa forza con cui dicevo che saremmo ripartiti, dico adesso che il meglio deve ancora venire. Che il milione di posti di lavoro è solo l'inizio. Che l'Italia può guidare il rilancio dell'Europa. A condizione che facciamo le cose serie, senza inseguire venditori di fumo e profeti dell'assistenzialismo. Questa, cari amici, è la ragione per la quale non molliamo. Possono attaccarci, insultarci, offenderci: noi pensiamo al bene dell'Italia. Un sorriso e avanti, avanti insieme 

Matteo

domenica 18 settembre 2016